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Parte II - La gestione dell’emergenza: tecnocrazia, opacità e conflitti istituzionali
Apertura: Il paradosso della Commissione
Quando, nel febbraio 2024, la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva l’istituzione della Commissione parlamentare bicamerale di inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid-19, molti hanno salutato il provvedimento come un atto di responsabilità istituzionale: finalmente, a distanza di anni, un organo dotato di poteri quasi giudiziari avrebbe messo ordine ne
Oltre la fiducia: dopo il caso Anthropic l’AI è infrastruttura armata
Nota terminologica: nell'articolo ricorrono termini tecnici del settore AI e delle politiche digitali. I principali sono spiegati la prima volta che compaiono nel testo.
Come la società decide chi sei (e tu credi di essere libero)
Se pensiamo alla parola "potere", la prima immagine che ci viene in mente è quasi sempre la stessa: un dittatore sul balcone, un poliziotto con il manganello, un governo che approva una legge severa. Il potere che dice No, che vieta, che punisce.
Un'analisi degli interessi che mossero il Risorgimento
La storiografia scolastica italiana ha costruito attorno al Risorgimento una narrazione coerente e rassicurante: un popolo che si sveglia, eroi che lo guidano, una nazione che nasce. È una narrazione potente, non priva di elementi reali. Ma è anche una narrazione selettiva - e la selezione, in storia come in ogni altra disciplina, non è mai neutrale.
Guy Debord nel 2026, tra TikTok, IA e rivolta diventata content
La politica oggi si fa a colpi di reel. Le guerre hanno il loro hashtag. Persino la rivolta diventa content. Se ti sembra normale, Guy Debord l'aveva scritto 60 anni fa: "Lo spettacolo non è un insieme di immagini, ma un rapporto sociale tra persone, mediato dalle immagini". Aveva ragione? Sì, ma forse non basta. Ecco perché oggi serve ancora leggerlo. E perché serve anche andare oltre.
IL PARADOSSO EPSTEIN: SE LA "VERITÀ INVESTIGATIVA" ALIMENTA IL DUBBIO EDITORIALE
Dall'illusione della trasparenza totale alla realtà dei faldoni censurati: perché la tesi del "depravato solitario" non convince e come i media tradizionali scelgono la via della prudenza istituzionale.